Accesso utente

Login / Registrati

Menu

La chiropratica

la chiropratica

Con la chiropratica, terza professione sanitaria negli Stati Uniti per numero di praticanti e diffusissima in tutto il mondo, l’obiettivo degli specialisti è soprattutto quello di trattare le cause che provocano patologie e problemi fisici, invece di concentrarsi solo sui sintomi. Si tratta di uno dei metodi naturali di cura più diffusi al mondo, un intervento manuale specifico sulle articolazioni, in particolar modo a livello vertebrale, che ha l’intento di correggere le alterazioni e le modifiche dei rapporti articolari dovuti a una causa meccanica. 

I trattamenti chiropratici derivano dall’intuizione di un americano, D.D. Palmer, che ne fissò i principi verso la fine del XIX secolo. Mentre in America si pratica questa terapia da 100 anni, in Italia ha visto il suo esordio soltanto 40 anni fa. Con la chiropratica è possibile trovare una soluzione a molte differenti patologie, come la lombalgia, i dolori dovuti all’irritazione del nervo sciatico oppure del nervo brachiale, la cefalea, la muscolo tensiva, i dolori causati da posture obbligatorie (come quelle tipiche di chi sta seduto parecchie ore al lavoro oppure a casa per studiare, o ancora guida per molto tempo durante il giorno o pratica sport). In più aiuta in maniera sostanziale per la soluzione di ernie e, grazie, al rilasciamento indotto dalle fasce muscolari e della decompressione dei nervi, risolve anche situazioni di accumulo di stress con un benefico effetto sul sonno, sulla digestione e su diverse forme psicosomatiche.

Nel 1895, Daniel David Palmer creò la chiropratica togliendo la causa di un’irritazione di un nervo a un paziente per mezzo di un particolare tipo di manipolazione della colonna vertebrale, alleviando così il sintomo della sordità. Nella chiropratica, esistono più di 250 tra sintomi, patologie e diagnosi ritenuti di propria pertinenza da parte della chiropratica; le metodiche utilizzate dai chiropratici a scopo terapeutico e preventivo, inoltre, sono più di un centinaio, delle quali le più importanti e prevalenti circa una quindicina.

La più comune tra le diagnosi chiropratiche è la sublussazione, che sta a indicare la lesione articolare o segmentaria con alterazione dell’allineamento, dell'integrità cinetica e della funzione fisiologica. Il principale atto compiuto dai chiropratici viene indicato come correzione o aggiustamento, e consiste nell’applicazione coordinata di diverse metodologie d’intervento, con forze, ampiezze, direzioni, leve e velocità differenti su articolazioni specifiche, nonché sui tessuti adiacenti, per condizionare la funzionalità neurofisiologica e quella articolare. Con le mani o altri strumenti, in altre parole, viene effettuata una manipolazione vertebrale correttiva, operando così lo spostamento dell’articolazione o del segmento motorio nel modo corretto.

La rimozione delle sublussazioni nei trattamenti chiropratici toglie qualsiasi cosa possa andare a interferire con il normale processo di guarigione, senza aggiungere al sistema dell’organismo fattori esterni come accade con l’approccio tradizionale (ad esempio medicine od operazioni chirurgiche). La chiropratica è una disciplina olistica, che non guarda al corpo dell’uomo semplicemente come un’unione di parti diverse ma come un tutt’uno, ed è molto comune che il problema vero dell’organismo sia molto lontano da dove il paziente sente il dolore. È infatti possibile che si formi un trigger point in seguito a un disequilibrio che porta stress su determinate parti della muscolatura; l’abilità del chiropratico è quindi proprio quella di risolvere la causa che provoca il sintomo, ottimizzando in questo modo tutto il corpo con un risultato duraturo ed efficace.

In altre parole, la chiropratica incoraggia una guarigione che sia assolutamente naturale, minimizzando i trattamenti invasivi, i quali dovrebbero venire somministrati solo quando sono indispensabili e non, come oggi è purtroppo spesso comune, al primo insorgere del dolore: limitarsi a intervenire sul sintomo, infatti, può placare solo per un periodo limitato di tempo il dolore, ma non ha alcun effetto a lungo termine. In più, con la guarigione del corpo, ha parte la sparizione dei sintomi, si può sperimentare un livello di benessere del tutto particolare, con un’ottimale salute sia mentale che fisica.

Va poi ricordato che molte persone non credono di essere sottoposte a un elevato stress muscolare soltanto perché non praticano attività fisica, ma molto spesso questa situazione è ancora peggiore: stare seduti alla scrivania, leggere, guardare la televisione non aumentano invece l’equilibrio e la coordinazione che invece vengono sviluppati dallo sport, e può quindi esserci uno stress muscolare enorme che causa poi mal di schiena, male al collo, cefalea, dolori alle spalle, parestesia agli arti, sciatalgie e altre patologie di questo genere. Basta una postura sbagliata mantenuta per lungo tempo, anche parecchie ore, durante la giornata per causare problemi a lungo termine.

La chiropratica non è riservata solo agli adulti, ma è adatta a tutte le fasce d’età, e anzi ancora prima della nascita: è infatti estremamente utile per la donna in gravidanza, anche a causa dei vari cambiamenti fisiologici ed endocrini a cui va incontro la donna per dare un adeguato ambiente per lo sviluppo del bambino, cambiamenti che possono risultare anche in distorsioni strutturali nelle articolazioni della colonna vertebrale nonché del bacino e degli arti. In più, l’ormone rilassina o relaxina, rilasciato durante la gravidanza per favorire la nascita del bambino e il momento in cui dovrà passare attraverso il bacino, fa diventare più rilassati tutti i legamenti del bacino stesso, e questo può anche essere causa di scompensi alla colonna vertebrale, visto che le articolazioni in queste situazioni possono essere più soggetti a sublussazioni. E poi c’è il bambino, che attraversa un momento delicatissimo come la crescita nell’utero materno, con problemi a livello della colonna vertebrale che possono avvenire in qualsiasi istante e che quindi vanno presi con la massima serietà nonché risolti con i metodi meno invasivi che si possano trovare.

Da ricordare poi l’utilità del chiropratico anche per chi pratica con costanza attività sportiva. Il check-up chiropratico è infatti un momento di grande importanza per gli atleti professionisti, dai calciatori delle squadre di serie A agli olimpici di canottaggio. Anche chi è un semplice dilettante può godere degli stessi benefici della pratica chiropratica sul suo organismo, il tutto senza alcun utilizzo di farmaci ma migliorando in modo del tutto naturale le performance dell’organismo, ristabilendo inoltre la giusta connessione tra mente e corpo che è fondamentale per ottenere performance di livello, al tempo stesso riducendo la possibilità che si verifichino traumi e riducendo i tempi di recupero in seguito agli infortuni. Tra i tanti atleti che hanno nel loro team un chiropratico professionista mirato anche alla prevenzione di infortuni ci sono campioni celebri come Serena Williams, Usain Bolt o Tiger Woods.